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Tra i quartieri del Risanamento Sassi

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Una rilassante passeggiata per scoprire la Matera dei grandi esperimenti architettonici ed urbanistici, che ha avuto come protagonisti diverse personalità del calibro di Luigi Piccinato, Ludovico Quaroni, il quale ha  posto l’accento su questioni di ordine metodologico relative ai rapporti tra l’urbanistica e le scienze sociali, Adriano Olivetti, Luisa Anversa Ferretti, Carlo Aymonino, Giancarlo De Carlo e Marcello Fabbri.

La città “risanata”, fu pensata e progettata per famiglie di artigiani, braccianti agricoli, e salariati fissi da trasferire con urgenza in nuovi quartieri, lontani dall’insalubrità dei Rioni Sassi.

E’ la Matera rinnovata e innovativa che prende forma negli anni che vanno dal 1958 al 1961, in seguito all’approvazione della legge per il “Risanamento dei Sassi di Matera”. Questa prevedeva lo sfollamento degli antichi rioni ed il conseguente trasferimento degli abitanti in nuovi quartieri.

In questo lasso di tempo la città di Matera, grazie all’apporto di grandi architetti ed urbanisti  diventa il centro di sperimentazione di un nuovo modo di fare architettura, un nuovo modo di pensare una città tendo conto delle peculiarità socio-economiche delle comunità e soprattutto, nel caso specifico, del bagaglio di storia millenaria a cui appartengono le consuetudini e le tradizioni degli individui  che la abiteranno.

L’itinerario comprende la visita a quartieri e borghi del Risanamento Sassi

Borgo rurale La Martella con 160 fabbricati in cui Adriano Olivetti,  coadiuvato da un team di collaboratori esperti  guidati da Georges Friedmann, tra i quali figurano Federico Gorio, Piero Maria Lugli, Luigi Agati, Michele Valori e Ludovico Quaroni, affronta il nuovo tema di un villaggio rurale.

Il borgo è pensato per accogliere gli abitanti dei Sassi di Matera che dovevano essere trasferiti, per motivi igienico-sanitari, da quel sito malsano.

Nasce così il villaggio “La Martella”, una nuova struttura urbana a carattere rurale, in cui sono tenute in debito conto le esigenze organizzative delle comunità agricole.

Degni di nota, in quanto progettati dallo stesso dallo stesso architetto Quaroni, il teatro e la Chiesa del borgo. La prestigiosa struttura del teatro con la piazza antistante, fu progettata negli anni '50 su richiesta di Adriano Olivetti. Recentemente, la struttura, è stata oggetto di lavori di restauro per meglio assolvere all’originaria funzione attribuitagli dal committente e dal progettista. Per quanto riguarda la chiesa, tra l’altro , si rivela di particolare interesse il pavimento in ceramica maiolicata ad opera dei fratelli Pietro ed Andrea Cascella, oltre al portale bronzeo di Floriano Bodini.

Borgo rurale Venusio, con 66 fabbricati, progettato dall'architetto Luigi Piccinato tra il 1953-1958 si colloca lungo la strada statale 99 in direzione di Altamura, nei cui pressi è oggi ospitato il più grande centro commerciale della città e nelle immediate vicinanze hanno trovato collocazione nuovi complessi residenziali ed alberghieri che proiettano la vita del borgo in una dimensione contemporanea senza stravolgere eccessivamente il carattere rurale del progetto.

Borgo semirurale Agna , consta di 68 fabbricati. è ubicato all'estrema periferia sud di Matera, ed a differenza degli altri borghi, la sua progettazione venne affidata a specifici uffici pubblici ed eseguita da tecnici del Genio Civile. Il complesso semirurale presto diverrà  Rione Agna, grazie al congiungimento al resto della città raggiunto con lo sviluppo del rione Cappuccini.

Il quartiere Serra Venerdì, di fabbricati 62; Quartiere popolare anch’esso progettato dall'architetto Luigi Piccinato con Luisa Anversa Ferretti, in una zona collinare divenuta ormai semicentrale con numerosi spazi verdi tra cui la pineta che prende il nome dello stesso rione.

Il quartiere La Nera, di fabbricati 30; progettato dall'ing. Marcello Fabbri e dall'arch. Coppa. Parrocchia del quartiere è la Chiesa di Sant'Antonio da Padova, sorta insieme al complesso del Villaggio del fanciullo, ed inoltre nel quartiere sorge il vecchio Ospedale civile

Il quartiere di Spine Bianche, di fabbricati 16. Chiamato dai materani Bottiglione (dal nome di un'impresa costruttrice), come il borgo La Martella, è opera di grande importanza della corrente Neorealista del Razionalismo italiano, e fu progettato dall'architetto Carlo Aymonino. Alcuni edifici come la cosiddetta Casa di Matera, che si affaccia sulla piazza della chiesa, furono progettati dall'architetto Giancarlo De Carlo.

SCHEDA ITINERARIO


Date le peculiarità dell’itinerario, lo stesso è formulato tenendo conto delle richieste del visitatore e/o dei gruppi. Ti invitiamo a contattarci per richiedere informazioni.



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